Storie

Non solo i tecnici fanno bilanci: regular season e capelli bianchi

Avrei i capelli bianchi, se solo la genetica del rutilismo lo permettesse. E’ questo che penso ora che sulla regular season 2018/2019 scorrono i titoli di coda e io devo rileggere il doppio delle volte per non commettere errori, tanto ho gli occhi stanchi. Per dirla alla Mauro, farei volentieri “filone”: io vado a dormire, svegliatemi quando si ha un vincitore. Che guardare negli occhi i vinti, lo sapete, non mi è mai piaciuto. “Quella stronza della natura mi ha fatto empatico”, recita una vignetta che sento mia all’ennesima potenza e quest’anno da assorbire c’è stato tanto. Nel bene e nel male.

Che stagione è stata fino ad oggi? Non solo i tecnici fanno bilanci e io me lo chiedo da stamattina, dopo 30 giornate passate sui campi – anche da giocatrice – o guardando campi, da ogni tipo di schermo possibile. Innanzi tutto una stagione senza defezioni, e questo non è un fattore da poco considerando il ritiro del Locri lo scorso anno e lo pseudo-campionato condotto dal Pescara, che ha portato poi all’estinzione del titolo societario. Seconda bruttissima pagina sportiva nel mio adorato Abruzzo, dopo il buco (soprattutto economico) lasciato dall’AZ. Non è stata – invece – la stagione della visibilità che avrei sperato, con il femminile come al solito trattato come la sorellastra che si abbraccia solo nelle feste comandate. Quelle in cui ci si vuole bene un po’ per forza.

Al netto di tutto ciò che è già arrivato e ancora potrà arrivare, è stato di sicuro l’anno di Vanin che spacca cose, che mai avrei pensato si potesse nascondere tanta simpatia dietro quella maschera seria che indossa sul parquet. L’anno dei suoi sorrisi mentre parla di Etayo che ha parato anche i tiri che ha solo immaginato di effettuare e dei 49 dispiaceri inflitti ai portieri di tutta Italia, che hanno fatto di lei la più prolifica della A e della Kick Off il migliore attacco della stagione. Ma in tutto ciò ci sono anche le 48 reti della principessa Sofia, che sul divano della hall di un albergo di San Javier mi ha parlato della sua famiglia in Portogallo e ha fatto sì che quelle parole pesate arrivassero dritte anche alla signora Rosa, corsa ad abbracciarla un giorno prima della finale dell’EWFT. L’avete mai sentita parlare Sofia con la sua dizione perfetta, un vocabolario molto più ampio del mio e la voce senza accento alcuno? Ci sono persone eleganti, lei è una di quelle. E’ bastato che mi si sedesse davanti in quel modo così composto per trasformare la sua poltrona in un trono e la mia in uno sgabello sbilenco. Ci sono persone davanti alle quali mi sento sempre inadeguata, lei è una di quelle.

E’ stato l’anno del Breganze e del Falconara: il primo ha spiccato il volo con Boutimah e si è fatto grande per il suo presidente, in un momento difficile; il secondo si è fatto grande in un girone di ritorno in cui se davanti ci fosse stato l’Everest, la squadra di Neri lo avrebbe scalato a mani nude. Ora l’Everest si chiama Kick Off, mentre per le beriche c’è la Salinis di Bellarte che dopo aver mancato la sua chance in Coppa Italia, si è riscattato con il primato in sorpasso sulle al blacks, oltre alla miglior difesa generale. Vedi, però, ‘ste donne, come se la cavano con la filosofia? Teoria e pratica anche nel percorso del Montesilvano, forte di una Supercoppa in apertura e di una serie di risultati positivi che va avanti da un bel po’.
E’ stato in parte l’anno della Lazio che ha brillato con le sue giovani (ne ha lanciate tre in A nell’ultima col Lamezia), ma meno con le senior, quasi smarrite dopo la finale raggiunta a Faenza e poi andata alla Kick Off. Non è stato ancora l’anno della Ternana, abituato ad uscire alla distanza, così come potrebbe fare una Florentia a lungo orfana di Renatinha e come proverà a fare uno Statte andato avanti fino ad oggi in poche, ma buonissime. Il Cagliari va a riposo con la Lazio e può rilassarsi sulle spiagge del Poetto, l’unico rimedio possibile – insieme ad una buona Ichnusa – per eliminare le tossine di una salvezza tormentata, nonostante super Machado e super Mascia.

Chi – invece – dovrà ancora sudare è il neo-promosso Bisceglie: la squadra di Ventura è partita forte, ma poi è incappata in qualche imprevisto di troppo, un po’ ciò che è accaduto al rivale Grisignano, ai suoi secondi play out consecutivi. Pomposelli e Blanco non riescono a salvare l’Olimpus (alla sua prima retrocessione), salutano anche Woman Napoli e Royal Team Lamezia e Fano, che nelle ultime due gare ci aveva preso gusto.

Considerando che il clou deve ancora venire, ci siamo già goduti un bel campionato. Ma quello cui non ero proprio preparata è la portata sociale di un sitarello X gestito da ragazzotti che un bel giorno si sono alzati e hanno deciso di scrivere di calcio a 5 e – dai oggi, dai domani, dai così da ormai 3 anni – hanno attirato le attenzioni di un discreto numero di persone (anche se Mauro dice che l’aggettivo discreto per definire 100000 contatti è improprio) molto diverse da loro.
Cresce l’impegno, cresce la responsabilità e la voglia di trasmettervi la nostra passione, ma – di contro – è cresciuto anche il numero di quegli utenti davanti ai quali fatico a capire come approcciarmi: profili di coppia che minacciano la rimozione del like, senza dirti se il tuo articolo ha offeso lui, lei o ambedue – ad esempio – fake su fake tutti uniti dalla stessa fede, commenti di persone che parlano infrangendo la regola d’oro del silenzio, quando di un argomento non si ha conoscenza diretta.
Ecco, ammetto che tanta della stanchezza che accuso ora derivi soprattutto da questo. E cioè da quello che non è futsal, ma un corollario: i commenti tanto per, i messaggi tanto per. Le note tanto per o in colpevole ritardo.
Non tutto quello che succede intorno ad AGS trova una spiegazione logica per noi che ad ogni parola proviamo a dare un peso, ma per fortuna conta solo il campo. Perciò respiriamo una volta in più, sgranchiamo le dita e torniamo a scrivere: i play off ci regaleranno storie da non dimenticare.

Comments

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

To Top