Serie A

Cagliari, Tronci e l’obiettivo-salvezza: “Ognuna ha dato il massimo”

“Come mi sento oggi? Rilassata”. Emanuela Tronci, dirigente del Futsal Femminile Cagliari, tira un sospiro di sollievo e inizia il suo racconto delle 24 ore che hanno portato le sue dall’inferno dei play out, al paradiso della salvezza diretta ottenuta nel testa a testa a distanza col Bisceglie. Dopo la tensione di un intero campionato sulle spalle, mi aspetterei una voce squillante dall’altro lato del telefono. Invece il primo pensiero è proprio per chi ancora non conosce il proprio destino.
“Mi dispiace molto per la squadra pugliese perché hanno carattere e avrebbe sicuramente meritato altro piazzamento in classifica. Le nostre sfide sono state piene di agonismo, peccato che siano stati loro i nostri competitor in questa corsa”.
Soltanto dopo questo omaggio, il focus torna sull’obiettivo faticosamente raggiunto negli ultimi 40’ di una stagione altalenante.
“In realtà avrebbe potuto condannarci un’unica combinazione di risultati, ma conosci la legge di Murphy, no? – sorride Tronci. – Col Montesilvano all’inizio ero tesa, ma poi ho capito che ce la saremmo giocata fino alla fine e infatti abbiamo disputato una gara in linea con il nostro trend”.
Lo sa bene il Montesilvano, che ha avuto la meglio solo a 4” dal gong.
“Il fatto che le nostre avversarie abbiamo cercato la vittoria fino alla fine è una medaglia, vuol dire che ci hanno rispettate ed è giusto così. Io vengo dal tennis dove un 6-0 non è disonorevole, piuttosto è disonorevole concedere un game. La mia cultura sportiva mi ha insegnato questo e sono felice di come sia andata la partita, a prescindere dal risultato che fortunatamente non ha influito”.

Cagliari

Tutto è bene quel che finisce bene, ma riportare la nave in porto è stata un avventura che avuto bisogno di eroine senza paura.
“Potrei citare Machado, che al suo primo anno in Italia ha capito in tempi record come muoversi rispetto al futsal brasiliano: i suoi gol rispecchiano il percorso di maturazione che ha avuto qui, ma anche il gran lavoro personale. Poi Sabrina Marchese, la cui convocazione in Nazionale è stata una soddisfazione immensa per me, e Gaby Marranghello: delle giocatrici brasiliane si ha sempre l’idea che siano tutta classe e poca voglia di allenarsi, ma lei – combattiva e con un cuore grande – non è assolutamente così”.

Mascia, Futsal Futbol Cagliari

Menzione particolare anche per Marika Mascia.
“La scelta che ha fatto ad inizio anno è stata molto difficile, ma sono rimasta impressionata dalla forza e dalla professionalità con le quali l’ha portata avanti. Il suo valore non è solo in quello che si vede in campo ogni domenica, ma in come si è allenata ogni giorno da quando è arrivata qui. Insieme a Sabrina è una delle persone che mi ha fatto più piacere conoscere”.
E dopo averle strappato i nomi con un (bel) po’ di insistenza, è mio dovere riportare la prima risposta ricevuta.
“Tutte – e dico tutte – hanno contribuito a questo risultato commisurato alla situazione di ricostruzione iniziata quest’estate, sia a livello dirigenziale che di rosa: il Cagliari è un gruppo che non ha mai rinunciato a lottare e nella seconda parte è riuscito a trovare una sua specifica identità. Tutte le giocatrici che hanno indossato questa maglia ne hanno merito: anche chi ha avuto meno minuti a disposizione, ha fatto il massimo per le sue compagne”.cagliari

E adesso? Il classico “rompete le righe” e i soliti giorni di “disintossicazione” dal futsal?
“Neanche per sogno. Le ragazze continueranno a vedersi e la società si rimetterà presto a lavoro: ripartiamo dal carattere visto dall’ultima contro il Montesilvano e poi cercheremo nuovi innesti – sarebbe bello riuscire ad inserire più elementi sardi, così come abbiamo fatto negli anni passati – per proseguire nel nostro percorso di crescita. La sofferenza di questa stagione ce la lasciamo alle spalle e – grazie al pizzico di esperienza accumulata – ci prepareremo per un nuovo campionato più tranquillo e più ricco di soddisfazioni”, chiude Tronci.

 

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