Serie A

EWFT, Calegari: “Non partecipare sarebbe una sconfitta”

Calegari

Fatti, non supposizioni. Per andare ancora una volta a fondo alla vicenda che lega(va) la Ternana alla European Women’s Futsal Tournament abbiamo chiesto un chiarimento telefonico a Marco Calegari, consigliere della Divisione Calcio a 5.

PREMESSA – Con lui abbiamo riavvolto il nastro fino al 20 marzo, giorno del primo Consiglio indetto della Divisione Calcio a 5 con all’ordine del giorno la partecipazione della Ternana al torneo internazionale che si svolgerà a San Javier. Allora furono presentati diversi documenti fra cui: l’autorizzazione rilasciata alla Ternana il 4 marzo dal Dott. Antonio Di Sebastiano e una lettera in cui il Segretario della Divisione calcio a, 5 Fabrizio Di Felice, informava Di Sebastiano dell’evolversi dei fatti. In poche parole, revoca dell’invito ed estensione dello stesso alla Kick Off. Alla luce di questa documentazione e avendo già dato nulla osta alla Ternana, si è deciso cosa fare stabilendo di dare l’ok Ternana e – in subordine – alla Kick Off, solo qualora il Roldan avesse invitato entrambe. A quel punto si presentavano due possibilità: che la Spagna ammettesse anche la Ternana o che quest’ultima rinunciasse. Solo alla verifica di una delle due condizioni, sarebbe stata ammessa la Kick Off.

Ma perché discutere il 20 marzo di un invito già revocato?
“La Divisione Calcio a 5 ha espresso solo un parere, detto questo la FIGC ha voluto salvaguardare il diritto della Ternana campione d’Italia di partecipare – e non di una runner up – perché questo è sì un torneo ad inviti, ma è anche un torneo prodromico a quella che potrà essere una UEFA Futsal Cup o Champions femminile che sia”.

Dal 20 marzo ad oggi, però, qualcosa è cambiato.
“Russo ha continuato a perseguire le sue ragioni ed io, questa mattina, ho mandato una mail al presidente Montemurro aprendo una discussione in seno al Consiglio Direttivo: capisco la situazione di diritto della Ternana di partecipare, ma la situazione di fatto è un’altra. In questo momento al torneo non va nessuno e se tra qualche giorno qualcuno dovesse chiedermi perché non ci sia nessuna italiana ad un torneo del genere, io – da Consigliere – mi vergognerei, perché sarebbe un disastro. Il punto di equilibrio tra soluzione politica, buonsenso e soluzione pratica è assolutamente che vada una rappresentante italiana. Sarebbe una leva molto importante dal punto di vista pubblicitario e promozionale per tutto il movimento. In seguito alla mia mail, il presidente Montemurro ha risposto chiedendo a tutti i Consiglieri se confermassero o volessero rivedere le posizioni del 20 marzo, dando eventualmente l’ok anche alla Kick Off”.

Ma come funziona esattamente il rilascio dell’autorizzazione?
“Secondo la prassi si chiede il parere alla Divisione che lo trasmette tramite la LND alla FIGC, il che vuol dire che è la FIGC a dare l’autorizzazione. Ma, nella prassi consolidata, la FIGC dà l’ok se la Lega competente lo fa. In questo caso, la FIGC ha dato il nulla osta alla Ternana e potrebbe darlo anche ad altre squadre, con il parere favorevole della Divisione Calcio a 5”.

E in seguito alla discussione riaperta oggi cosa succede?
“L’obiettivo è risolvere il problema e mandare comunque una società in Spagna perché altrimenti ha perso il movimento del futsal e sarebbe una sconfitta per tutti. La Divisione calcio a 5 ha cercato di fare sì che l’avente diritto ci andasse, ma – visto che mancano pochi giorni – il calcio a 5 femminile non può perdere questa possibilità: Ternana, Roldan e Kick Off non si sono messe d’accordo, dalla mia posizione di Consigliere – per quel che posso fare io – faccio in modo che una squadra ci vada, e quindi va bene se andrà la Kick Off. Chiedo che l’autorizzazione sia concessa a tutte e due. Poco importa ora cosa sia successo, deve prevalere una decisione di buonsenso perché vale di più il futsal e il suo sviluppo”.

Quando pensa si arriverà dunque ad una conclusione della vicenda?
“Se la Divisione calcio a 5 dovesse esprimere parere favorevole, la FIGC non avrà alcun problema a rilasciare una seconda autorizzazione. La palla è in mano alla governance della Divisone Calcio a 5, al presidente Montemurro e ai miei colleghi: se risponderanno come ho fatto io, potrebbe essere concessa anche subito, altrimenti mutuando le tue parole nel tuo articolo di ieri rimaniamo a …Italia si, Italia No, nella terra dei cachi”.

Oltre a Marco Calegari, il Consiglio direttivo è composto da altre 7 persone: il presidente Andrea Montemurro, il vice presidente vicario Di Gianvito, il vice presidente Vittorio Zizzari e i consiglieri Antonio Dario, Alessandro Di Bernardino, Andrea Farabini, Luca Fadda e Bernardo Lodispoto.
Come risponderanno, ora, gli altri membri della Divisione Calcio a 5?

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