
Croce e delizia di se stesso. Il Futsal Femminile Cagliari rischia di farsi male contro l’Olimpus Roma, poi riprende in mano la partita e mette in cassaforte il bottino pieno, chiudendo 5-3 in rimonta. Questa, in breve, la cronaca di una partita al cardiopalma come spesso se ne sono vista al PalaColoni.
“Ormai ci piace soffrire – commenta Carolina Vargiu. – A volte ci dimentichiamo di giocare e pensiamo che le individualità possano risolvere da sole le partite, ma non è sempre così: è quando iniziamo a girare la palla che abbiamo molte occasioni da gol, esattamente com’è successo in occasione del pareggio con le blues che poi ci ha dato il giusto entusiasmo per andare a vincere”.
C’è gioia sì, ma anche la certezza che ci sia ancora da lavorare per trovare stabilità.
“È stata una partita altalenante, specchio un po’ del nostro campionato in cui alterniamo momenti di bel gioco a d altri in cui intestardiamo e facciamo un gioco che non ci appartiene. Sul 3 a 1 siamo state fortunate e brave a rimanere in partita perché stavamo soffrendo molto, poi abbiamo attaccato con il portiere di movimento e ripreso a giocare. Anche la fase difensiva è stata positiva ed è proprio da un recupero che è arrivato il mio gol conclusivo”.
Prova di forza da replicare in trasferta col Breganze.
“Siamo consapevoli delle difficoltà e allo stesso tempo del nostro valore. Ci sarà da stringere i denti, ma – chiude Vargiu con un sorriso – noi ci siamo abituate”.
