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SERIE C Final Eight: tris La Fenice, approda in semifinale

In un nevoso venerdì di Gennaio, sul campo del Pala Giovanni Paolo II, per il terzo quarto di finale di questa Final Eight di Coppa Italia regionale si affrontano le teatine del River 65 e la compagine marsicana de La Fenice.
Silvia Vinditti parte titolare con indosso la maglia numero otto e nonostante l’intensità di una iniziale pressione offensiva delle avezzanesi la partita sembra raggiungere presto l’equilibrio tra le due compagini.

Ecco, non dite che non ho provato a fare una cronaca canonica della partita.

LA NON CRONACA:
Sul campo il confronto estetico lo vince La Fenice, con una maglia bianconera a macchia frattale e calzettone a righe orizzontali in stile rugbystico.
La maggior freschezza atletica delle marsicane paga presto e in una ripartenza letale orchestrato da Melissa Contestabile che serve in mezzo l’accorrente Romano che insacca con un piattone da pochi passi con il portiere del River 65 ormai fuori causa.
Solo qualche minuto prima però il River avevo dispensato momenti di grande futsal con combinazioni pregevoli.
La squadra di mister Fracchiolla che s’affida all’agilità delle lunghe leve di Michela Spagnoli per liberare al tiro Gabrielli con un tacco illuminante, la conclusione termina a fil di palo.
Sul capovolgimento di fronte ancora pericolosissima La Fenice sull’asse mancino Contestabile – Romano che con un’azione fotocopia del primo gol sfiorano il raddoppio che però non tarda ad arrivare.
Una sfortunata autorete di Catena mette decisamente in salita l’incontro per Vinditti e compagne che però non si perdono d’animo e sempre con una pericolosissima Spagnoli colpisce per ben due volte la traversa che salva la Fenice da un possibile due a uno.

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A tenere a galla il River ci pensa il suo estremo difensore Antonella Troccoli che con un paio d’interventi efficaci libera l’area dai pericoli.
La partita vive di fiammate e d’intensità agonistica con le ragazze in casacca rossa che combattono su ogni centimetro di campo e su ogni pallone.
Non basta però la pugna agonistica del River a fermare Contestabile, la numero 22 prende palla sulla trequarti offensiva e s’accentra con un buon dribbling,  si libera facilmente al tiro e la palla s’insacca con un tiro secco nell’angolo basso della porta difesa da Troccoli.
Al rientro dal time-out il River tenta di spostare il baricentro del gioco appoggiandosi alla prestanza atletica del suo pivot Spagnoli. La numero 11 prova ad impegnare il portiere avversario dopo essersi girata agilmente al limite dell’area ma la conclusione finisce fuori di poco.
In possesso di una condizione atletica superiore Melissa Contestabile continua a rappresentare il maggior pericolo per la difesa avversaria, la sua corsa le permette di ricevere il pallone nello spazio alle spalle dei difensori avversari, una condizione di pericolo costante che logora la retroguardia di mister Fracchiolla.

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Un primo tempo che si chiude con un River che cerca di uscire manovrando il pallone sul perimetro del campo e con una spizzata velenosa di Spagnoli sfiora la traversa e sulla palla che rantola sul fondo si chiude la prima frazione di gioco.
Nella ripresa le ragazze del River cercano subito di guadagnare campo e cercano con un paio di combinazioni in profondità la rete che potrebbe riaprire l’incontro. La Fenice si abbassa nella sua metà campo e difende ordinata affidandosi alla velocità delle sue giocatrici per ribaltare il campo e mister Giffi ruota con maggiore frequenza le sue atlete in campo cercando di conservare la freschezza delle sua atlete di punta.
Occasionissima per Quaresima che dopo un lungo palleggio delle bianconere trova in profondità l’imbucata di Battini e con una suolata si trova con solo il portiere del River da battere, Troccoli ipnotizza l’avversaria che perde un tempo di gioco e si fa respingere la debole conclusione a rete.
Ancora dalla distanza arrivano pericoli per la porta del River minacciata da una bordata dalla trequarti di (numero cinque fenice) che fa due passi oltre il centrocampo e prova a bucare la rete. Pronta respinta a pugni chiusi di Troccoli che sventa indirizzando il pallone lontano dalla sua area.

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Da azione di calcio d’angolo arriva il primo pericolo della seconda frazione per La Fenice con una conclusione forte ma imprecisa di Vinditti trovata al limite dell’area da una intuizione di Spagnoli.
Immediato capovolgimento di fronte ed è sempre Vinditti a inseguire Di Mascio che si era avventata su una palla vagante proiettandosi velocemente nella metà campo avversaria, accompagnando l’avversaria in una zona innocua del campo.
(numero tre fenice) ruba il tempo a Spagnoli e s’invola verso l’area chietina, prodigioso recupero del pivot della fenice che ricaccia il pallone e la minaccia in calcio d’angolo. Fischio improvvido del direttore di gara che assegna una punizione dal limite alle avezzanesi e ammonisce Spagnoli. La punizione viene calciata a lato da Romano. All’improvviso l’incontro sfugge alla direzione dell’arbitro e dopo un fallo di mano non rilevato ai danni del River con una decisione incomprensibile ammonisce per un innocuo intervento di gioco Di Mascio rea di aver commesso il precedente fallo di mano non rilevato. Si scaldano brevemente gli animi, ci pensa una conclusione dalla distanza di Spagnoli deviata a fatica in angolo dal portiere marsicano a rimettere l’incontro sui binari della competizione sportiva.

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Con una Fenice che sembra in controllo dell’incontro e sposta sapientemente il pallone, mister Giffi decide di inserire Contestabile per cercare di spaccare l’incontro e allungare nei confronti di un River mai domo.
Break improvviso di Di Mascio che ruba palla a centro campo s’aggiusta la conclusione e di destro impegna Troccoli che sventa in angolo.
Nel finale il River prova ad aumentare la pressione offensiva alla ricerca di quello che potrebbe essere il gol della bandiera. Molta concitazione sotto porta da parte delle ragazze di mister Giffi e poca lucidità non permettono di trovare la via della rete.
Clamorosa occasione per il quattro a zero da parte della Fenice che approfitta di una dormita del direttore di gara che non s’avvede di un pallone che esce di un mentre e  si lancia in contropiede mentre le ragazze del River restano ferme reclamando giustamente il fallo laterale.
La conclusione di Di Mascio rantola a lato spegnendosi sul palo lungo della porta difesa da Troccoli.
Poco dopo arriva il triplice fischio finale che manda il River negli spogliatoi per una doccia calda e la Fenice in semifinale.

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