
Tutto pronto al PalaDolmen per il “derby del cuore” tra Bisceglie e Real Grisignano. E se vi state domandando in che modo la sfida tra una pugliese e una veneta possa mai trasformarsi in un derby, il perchè è da ricercare in una circostanza più unica che rara in Serie A: la prima gara da avversarie delle sorelle Pezzolla, Maria Grazia da una parte e Karmen dall’altra.

In tutti questi anni, il futsal le ha viste crescere insieme iniziando dai campi dell’oratorio: è Maria Grazia, la minore delle due, che vuole provare, Karmen – 16 mesi in più – la segue quasi per inerzia, ma ben presto quell’appuntamento pomeridiano diventa un’ora alle quale nessuna delle due può rinunciare. Per due anni si allenano così, senza l’obiettivo di un campionato o lo sfogo della partita domenicale. Alcune squadre si avvicinano, ma papà Salvatore è irremovibile: prima lo studio, non vuole che le figlie perdano di vista gli obiettivi. Mano a mano – grazie agli ottimi risultati scolastici – il no paterno si ammorbidisce e quando l’istruttore della scuola calcio decide di fondare una propria squadra, la Salinis, le Pezzolla iniziano a giocare sul serio: dalla C alla A tra tantissime gioie e qualche momento meno felice, una vita sportiva sempre in due fino a giugno 2018. Anche la decisione di lasciare il club rosanero la prendono insieme, poi – però – le strade calcistiche si dividono per la prima volta.
“Come avete fatto a separarvi?”, è la prima domanda che mi viene in mente.
“Voleva viversi un’esperienza da sola”, la prende in giro Karmen e Maria Grazia contrattacca col sorriso sulle labbra. “Mi baciava di continuo, non ce la facevo più”. Ma dopo lo scherzo, si fa seria. “La scelta è maturata dopo un po’ di tempo: è bello avere in campo una parte di te, ma vivevo tutto a metà. Se lei era scontenta e io avevo giocato bene, ero comunque dispiaciuta. E viceversa. Era arrivato il momento di separarsi”.
Anche se poi, in realtà, la distanza non ha cambiato proprio nulla del loro rapporto. “Magari sono emozioni in differita e quindi non incidono sulla prestazione in tempo reale, ma la prima cosa che faccio quando rientro nello spogliatoio – ammette Karmen – è prendere il telefono per controllare i risultati del Bisceglie e il giorno dopo non vedo l’ora che escano gli highlights per vedere come ha giocato. Sono innamorata di come si muove in campo e lo sarò anche domenica: ha una fisicità mostruosa e la stessa corsa da cavallo di quando era piccola. Un difetto? Probabilmente è un po’ emotiva. Io ho un pizzico di lucidità in più, ma forse perchè non corro quanto lei…”, scherza.
La vigilia di questo strano appuntamento sportivo le vede ancora vicine perchè meno di 24 ore fa, Karmen si è laureata a Foggia in Odontoiatria e Protesi dentaria con una tesi sperimentale condotta su alcuni giocatori di Serie A, tra i quali l’ex campione del mondo Fabio Cannavaro. 110 e lode, per la felicità di papà Salvatore che per la primogenita immaginava esattamente un futuro da dottoressa. Anche Maria Grazia frequenta l’università, segue Fisioterapia e sogna di aprire uno studio insieme alla sorella. Progetti lavorativi che avranno tutto il tempo di realizzare remando nella stessa direzione, domenica – però – ci sono 40′ su schieramenti opposti: stesso sangue, diverse maglie.
“L’unica cosa che le ho raccomandato è stata di mettersi esterna in fila al momento del saluto, così potrò abbracciarla forte per qualche secondo senza bloccare il traffico”, mi dice Maria Grazia.
“Se lei dovesse segnare – è il commento di Karmen – per me sarebbe comunque una gioia. Se dovessimo riuscirci entrambe sarebbe perfetto: le due pivot Pezzolla sul tabellino, micidiale! Ma la cosa più importante sarà uscire soddisfatte dal campo”.
Tutto questo sotto lo sguardo emozionato di mamma Eugenia, papà Salvatore, il fratello Nico e Jimmy, il volpino che della famiglia è parte integrante. E a proposito, loro per chi tiferanno? Mamma Eugenia si è già avvalsa della facoltà di non rispondere.
“E’ andata in crisi, è caduta nel silenzio”, se la ride Karmen. “Secondo me impazziranno a forza di applaudire da una parte e dall’altra”, è la previsione di Maria Grazia.
In conferenza stampa finisce dunque così: 1-1, palla al centro e mille emozioni pronte a scendere in campo nel primo derby in famiglia della Serie A. Chi può, corra al palazzetto.


