Serie A2

Dorica Torrette raggiunta alla scadere: 4-4 col Chiaravalle

Dorica Torrette

L’esordio in questa stagione 2018/2019 metteva subito di fronte alla Dorica Torrette la sua “bestia nera” della scorsa stagione: due partite giocate, due sconfitte, 11 gol incassati. Per Mister Massa, uno che ama andare subito all’attacco, forse il modo migliore per iniziare questo campionato. E fino a 50” dalla fine lo è stato davvero.

CRONACA – Quella 2018-2019 è una Dorica Torrette completamente diversa, cresciuta negli elementi che indossano la maglia per il secondo anno è migliorata da ottimi innesti. L’impatto con la gara è subito giusto: questa è casa nostra e qui comandiamo noi, sembrano dire le Doriche, immediatamente padrone dell’inerzia della gara. Nessun timore e anzi, tanta voglia di dimostrare e di divertirsi.
Ottimo il ritmo imposto alla partita, merito di certo di un’ottima preparazione atletica che fa girare le gambe a mille.
Dai piedi della giovane Severini parte il tiro dell’1-0, applaudito dai tifosi dorici in un Palascherma pieno.
Non si fermano le ragazze di Massa e arriva anche il 2-0 di Donati.
Dalle parti dell’Atletico Chiaravalle qualche attacco sporadico, con Catena ad impostare e a turno Caciorgna, Diaz e Fattori a sbattere però contro una retroguardia organizzata e capace di ribattere colpo su colpo.

RIPRESA – Il ritorno in campo nel secondo tempo delle ospiti è rabbioso e qui si inceppa la bella giornata delle doriche che soffrono la pressione avversaria ma soprattutto non sono capaci di concretizzare i contropiedi e chiudere la partita. Pronti via, Caciorgna firma una doppietta che rimette in parità il punteggio e fa capire che questa gara non è proprio adatta ai deboli di cuore. Le nostre vacillano, ma non cadono. Anzi. Si riportano ancora avanti con Di Sanza a ribadire che no, non è la stessa musica dello scorso anno. La zampata di Anselmi che batte Fakaros subentrata a Radu costretta ad uscire per infortunio, riporta avanti di due la Dorica Torrette.
Partita chiusa? Purtroppo per le nostre, no.
Il Chiaravalle ha il merito di non mollare mai neanche un centimetro, di crederci sempre.
Le Doriche hanno però il grandissimo demerito di non sfruttare superiorità numeriche a due passi dalla porta prima con Anselmi, poi con il duo Severini-Carruba e poi con Donati.
Il Dio del Futsal non ama chi butta via tante occasioni e alla fine, arriva la punizione.
Prima Magnanti sorprende con un pallonetto Chiaraluce e poi, a 50” dalla fine, Romagnoli viene stoppata mentre prova ad uscire palla al piede e Diaz mette il timbro del pareggio.
Un 4-4 che, il giorno dopo specialmente, lascia tanto amaro in bocca.
Crescere, soprattutto a livello di testa e di mentalità è un imperativo. Perché la squadra c’è e l’ha dimostrato ed allora è ancora più un peccato buttare via vittorie come queste.

Ufficio Stampa

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