
La sua stagione con l’Olimpus è finita nei play off a San Donato ed è proprio da lì che domani ripartirà per la “prima” assoluta con la casacca del Montesilvano. Di questo strano destino Cely Gayardo sorride, sperando che la tradizione negativa con la Kick Off si sia interrotta con il precedente ciclo sportivo.
“L’anno scorso contro le all blacks non ho mai vinto, mentre il Montesilvano non hai mai perso: per proprietà transitiva – esordisce l’universale – la ruota dovrebbe girare bene anche per me, no?”
La partenza della settimana scorsa dà buoni motivi per pensarlo dato che il team di Marzuoli ha già messo in bacheca la Supercoppa, con Cely costretta da una squalifica al ruolo di spettatrice.
“Il proverbio dice squadra che vince non si cambia, ma sono pronta a smentirlo altrimenti sarei sempre in tribuna – ride. – Scherzi a parte, nella seconda parte del PalaDiVittorio ho visto la squadra che dovremo essere per tutto il resto della stagione”. A mancare – nella prima parte – sono state forse proprio le sue verticalizzazioni.
“Quella è una mia caratteristica, ma – minimizza la brasiliana – è mancato più che altro un cambio in più per le rotazioni. Nel nostro gioco vogliamo dare tanta intensità e per farlo c’è bisogno di usare tutta la rosa a disposizione: il nostro punto di forza potrebbe essere proprio questo”.
In particolare contro una Kick Off che fa del possesso palla la sua arma più affilata. “Se si corre sempre dietro il pallone, prima o poi arriva l’errore. E non è quello che faremo. Giocare in trasferta contro una squadra che ha compiuto un salto di qualità che l’ha portata in finale scudetto non sarà sicuramente facile, ma mi piace l’idea di iniziare subito con un grande banco di prova: partire con il piede giusto anche in campionato, darebbe ancora più fiducia. Prima di arrivare a Montesilvano – continua Cely – ero un po’ preoccupata all’idea di dovermi confrontare con un nuovo modulo di gioco, ma adesso sono molto contenta perché dopo appena un mese abbiamo già imparato tanto. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma mi sento a mio agio e so che cresceremo tanto”.
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