Serie A

Flaminia, Grandicelli e il mercato: “Due contatti sudamericani”

Il Memorial Bellini è stata la prima occasione per vedere il nuovo Flaminia Fano all’opera, ma la squadra che ha ben figurato a Rovigo non sarà esattamente quella che vedremo ai nastri di partenza contro il Breganze: carichi di lavoro e qualche assenza hanno restituito solo un’immagine parziale, senza considerare poi che il mercato biancazzurro – già arrivo con gli arrivi di Buresti, Eusepi, Lucchesi e Sabetti – è tutt’altro che chiuso.

“Mentre il team lavora sodo agli ordini di mister Imbriani e fa vedere già qualcosa di positivo, anche la dirigenza continua l’opera di rafforzamento: da qualche settimana – spiega il patron Giacomo Grandicelli – siamo sulle tracce di due sudamericane e abbiamo aperto un contatto europeo, che però è ancora in bilico”.

Trattative di un certo rilievo, per far sì che il Flaminia sia pronto a giocarsela a pieno in un campionato al quale si presenta da matricola.
“Se l’anno scorso eravamo la formazione da battere, ora sappiamo che almeno sulla carta non abbiamo il potenziale di altre avversarie che incontreremo. Eppure – carica Grandicelli – con questi innesti non saremo la squadra sprovveduta che alcuni potrebbero aver pensato: nessun passo più lungo della gamba così come è nostra abitudine, ma la palla è tonda e tutto può succedere. Lotteremo per raccogliere più punti possibili, perfettamente consapevoli del nostro valore e degli obiettivi cui ambire”.

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