Futsal

Royal Team Lamezia, Ragona: “Obiettivo salvezza”

Ragona

Gli animali e il calcio a 5: ci sono due passioni nella vita di Mauro Raffaele Ragona.
“Ma se dovessi scegliere tra trascorrere una giornata con un gruppo di cani o una squadra di donne, probabilmente sceglierei i primi”, mi dice ridendo. Che sia uno scherzo è palese, perché in realtà tra il tecnico calabrese e il suo Royal Team Lamezia si è creato un feeling speciale, culminato con la conquista della promozione nel massimo campionato nazionale.
“Puntavamo ad un campionato di vertice e invece siamo stati la sorpresa: abbiamo lavorato sodo, in autunno abbiamo dovuto rafforzare la rosa, intorno a gennaio abbiamo avuto un calo che è coinciso con il sorpasso del Napoli, ma poi è stata una cavalcata vincente. Lavorare con le donne è affascinante e strano allo stesso tempo: quando vogliono, sono soldatesse molto attente agli insegnamenti tecnico-tattici e in poco tempo siamo riusciti a mettere in campo un futsal aggressivo fatto di pressing costante – cosa abbastanza rara nel femminile – ma la gestione caratteriale vive di equilibri molto più delicati rispetto al mondo maschile”.  
Eppure su questo filo sottile Ragona ha imparato a camminare in fretta e adesso può avviarsi a passi decisi verso il suo secondo anno sulla panchina delle biancoverdi, il primo in Serie A.
“Sappiamo che si tratta di un salto abissale – dichiara il mister – perciò andremo con i piedi di piombo. La squadra andrà cambiato parecchio, contiamo di chiudere il mercato qualche giorno dopo la formalizzazione dell’iscrizione e ci stiamo muovendo con calma: da neo-promossa, non possiamo permetterci di sbagliare la campagna acquisti”.
Tanti i nomi accostati al club calabrese, ma ancora nessuna conferma ufficiale.
“Quel che è certo è che allestiremo una Royal Team Lamezia capace di giocarsela fino all’ultimo, in un anno che si prospetta di fisiologico rodaggio per tutte le componenti della società. L’obiettivo è quello della salvezza senza passare per i playout, il traguardo che si pongono tutte le matricole, poi – se andrà come ci auguriamo – saremo pronti a riprogrammare le prossime stagioni e a pensare più in grande”.
E’ accaduto così anche con i cani con i quali condivide tutto il tempo libero dal calcio a 5: nel 2005 ha incontrato Julius, un simil pastore tedesco raccolto per strada con un arto rotto. Si è preso cura di lui e poi – un po’ alla volta – di altri cuccioli bisognosi di affetto, fino ad arrivare a gestire 70 amici a quattro zampe e ad occuparsi di diverse associazioni no-profit come “La zampa nel cuore”, “L’Oasi di Stefania” (intitolata alla compagna prematuramente scomparsa nel 2011) e l’“AIVA” (Associazione Ionica per la tutela del verde e degli animali, di cui è fondatore e presidente dal 2006). Che si tratti di solidarietà o sport, Ragona l’ha già imparato: il tempo dedicato all’altro sarà sempre tempo guadagnato.

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