Volley

Un punto fermo della pallavolo italiana: Francesca Piccinini

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Alzi la mano chi non conosce Francesca Piccinini. Si può essere appassionati di altri sport, non seguire il volley e non conoscerne nulla o addirittura non interessarsi affatto di sport ma una cosa è certa: non c’è nessuno che non conosca Francesca Piccinini, la più grande -e longeva- espressione del volley made in Italy. Luca Giovangiacomo l’ha raggiunta per noi.

1. Francesca sei tra le “senatrici” del volley italiano. Senti addosso il peso della responsabilità di dover essere da esempio per le più giovani?
Non vivo la responsabilità come un peso, è qualcosa che ormai faccio da tempo e cui sono abituata. Trasmettere valori e insegnamenti alle più giovani mi gratifica e mi stimola: faccio oggi con loro quello che un tempo altre atlete più esperte hanno fatto con me, aiutandomi a crescere.

piccinini2.Com’è il rapporto con le nuove leve?
Decisamente bello e costruttivo. In loro rivedo me stessa quando avevo la loro età. Si sentono già grandi ma sono ancora piccole e in campo devono ancora maturare quell’esperienza che io e altre compagne più mature già abbiamo. L’interscambio è assolutamente positivo, io cerco sempre di esser loro d’aiuto

3. Sei un simbolo della pallavolo femminile, riscuoti successo sia tra gli uomini che tra le donne. Come vivi la tua celebrità?
La vivo in maniera serena e tranquilla, direi naturale. Sono rimasta quella che ero prima, una ragazza semplice e solare: essere diventata famosa non mi ha fatto montare la testa, nemmeno un po’.

4. Seconda stagione a Novara e siete seconde in classifica. Come vedi il campionato?
Il campionato è uno dei più tosti degli ultimi anni, in un contesto come quello italiano in cui il livello è già tra i più alti al Mondo. Sono contenta di essere rimasta a Novara, ci aspettano mesi duri con tanti impegni tra Italia ed Europa ma siamo pronte. Certo non sarà semplice… Ma le cose semplici non mi hanno mai affascinata.

5. Hai ancora fame di vittorie?
Assolutamente sì. Dopo lo Scudetto abbiamo vinto la Supercoppa e ora ci aspettano altri obiettivi. La voglia di vincere che ho è la stessa del primo giorno, diversamente non sarei ancora qui a dare tutta me stessa ogni giorno per questo sport, per crescere e raggiungere i miei obiettivi.

6. Siamo praticamente coetanei. Sei cresciuta anche te, come molte ragazze della tua età, con il mito di Mila e Shiro?
Sì, e mi piacerebbe vedere ancora oggi, anche per le nuove generazioni, cartoni così belli ed educativi, in grado di trasmettere la passione per uno sport ma anche altri valori positivi.

piccinini7. Ci sono altri sport che ti piace praticare nel tempo libero?
In passato, quando non avevo praticamente tempo libero, per me esisteva solo la pallavolo. Da qualche anno, invece, ho preso l’abitudine di rilassarmi giocando a tennis. Quando avrò più tempo a disposizione prenderò sicuramente delle lezioni.

8. La tua giornata tipo?
Per quanto possa sembrare scontato, tutto è in funzione degli impegni sportivi, che si tratti di partite o allenamenti. Nelle giornate libere me la prendo più comoda, ma alla fine mi dedico a quelle attività che svolge qualsiasi donna della mia età, dalle faccende di casa allo shopping e al relax.

9. Nostalgia di casa?
Sì, perché sono andata via presto di casa e ho viaggiato molto. In passato ho potuto dedicare davvero poco tempo ai miei cari e per questo ora cerco di godermi la famiglia ogni volta che posso.

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