“Celo”, “celo”, “manca”. “Doppione, scambiamo?”. Quante volte – magari tra i banchi di scuola, ma anche sull’autobus per raggiungerla, al parco oppure al mare – abbiamo ripetuto queste frasi come fossero un mantra. Una specie di formula magica capace di prolungare la nostra vita di bambini, allontanando l’età adulta, ignorando il fatto che anche con figli al seguito non avremmo saputo farne a meno. Parliamo naturalmente delle mitiche figurine dei calciatori, di quelle piccole card adesive intorno alle quali la “Panini” dei fratelli Benito, Umberto, Franco e Giuseppe ha costruito l’impero del collezionismo. Dalla prima stampa (Bruno Bolchi, bandiera dell’Inter degli anni ’60) ad oggi, le figurine non è passata mai di moda. Coccola il fanciullino che è in noi, distrae l’adulto, appaga lo sportivo. Ecco perché abbiamo pensato di riproporle – nell’adorato futsal femminile – in una rinnovata veste grafica. Non solo il ritratto della calcettista, ma anche una legenda riassuntiva dei valori (dalla classe alla potenza del tiro, fino ad arrivare all’efficacia nella lotteria dei rigori, nel caso dei portieri), oltre al “prezzo” sul mercato del fenomeno in questione (vi dice niente il fantacalcio? Work in progress). Siamo partiti come era logico che fosse dalla recente Final Eight vinta dall’Isolotto, per presentarvi a puntate il nostro quintetto ideale. Il nostro “Bolchi” è l’argentina Gimena Blanco, famosa miss scudetto (già 4 con 4 maglie) che funziona da talismano anche in Coppa Italia. No Gimena, no party recita uno slogan in voga sui campi 20×40. Noi ci associamo al coro, inaugurando con lei la nostra collezione 2015/2016.







