SI NARRA CHE LA POESIA SIA NATA CON LO SPORT
Futsal

Salvatore coccola il suo Montesilvano: «Sono un’allenatrice privilegiata»

La guida tecnica delle abruzzesi senza fronzoli: «Il nostro è un gruppo con tanti pregi, non esiste “io”, ma “noi”. Il derby? In palio ci saranno tre punti come in tutte le altre partite, il nostro ruolo ce lo cuciremo addosso strada facendo»

Aveva proferito precise parole alla fine della scorsa stagione, lodando l’intero gruppo Montesilvano. Ed è precisamente da quel blocco che Francesca Salvatore vuole ripartire, con annessa ed evidente soddisfazione, in attesa di rimpiazzare le partenze (poche) registrate in questi giorni, vedi Troiano e Dalla Villa pronte a diventare due nuove “tose” (ragazze, in veneto) del Breganze. Operazione già iniziata con l’arrivo-ritorno di Ersilia D’Incecco, una che quella maglia sembra averla cucita addosso a mo di seconda pelle. Primo squillo di mercato, dunque, per Francesca Salvatore e il suo Montesilvano. Anche perché la concorrenza è già bella che nutrita, oltre che parlare soprattutto abruzzese come lo stesso Montesilvano. Tuttavia non c’è nessun affanno, né ansia da rincorsa, ma solo voglia di lavorare con serenità e lontani da magnificenze mediatiche. In pieno stile Montesilvano, insomma. Anche perché questo gruppo ha qualità, non solo tecniche e tattiche. Quasi lo stesso che, tra le altre cose non propriamente “accessorie”, ha decisamente ben figurato anche fuori dai confini italiani, vedasi Navalcarnero. Perché è sempre da quel gruppo (+ D’Incecco e… ?), al netto dei saluti, che Francesca Salvatore vuole ripartire per affrontare una stagione che si preannuncia intensa. E quando puoi farlo con entusiasmo e coesione, molto del lavoro già l’hai fatto. Il resto a vedersi.

Francesca, alla fine dello scorso campionato hai sempre espresso belle parole sul tuo gruppo. E le conferme di questi giorni lo hanno evidenziato con i fatti. Soddisfatta del lavoro fatto finora con la rosa?

«Credo che la soddisfazione più grande, almeno per me, è sentire la voglia del gruppo di ripartire insieme per continuare il lavoro intrapreso nella scorsa stagione. Sono strafelice di vedere che il mio lavoro viene apprezzato e condiviso. La conferma della rosa per il suo 90% mi gratifica e nello stesso tempo mi entusiasma, è linfa per continuare il mio viaggio sportivo».

Qual è il pregio più bello del tuo gruppo?

«La squadra di quest’anno ha tanti pregi, che ho spesso menzionato durante la stagione, ma la più grande prerogativa è la voglia di ognuna di non prevaricare l’altra. Potrebbe risultare banale quando si fa un gioco di squadra ma spesso si antepone l’io al noi. Ecco, quest’anno il “noi” ha vinto su tutto».

D’Incecco a parte, quali sono i profili giusti per il prossimo Montesilvano?

«La squadra è già ben compatta, ma se devo elencare dei requisiti direi piedi buoni, grandi polmoni e voglia di sudare con entusiasmo e sacrificio».

Quale ruolo vuole ritagliarsi il Montesilvano per il prossimo anno?

«Siamo da sempre una squadra che non fa proclami, ma come dice il mio preparatore “alla fine il Montesilvano arriva sempre”. La stagione passata, seppur falcidiata da tanti problemi, ci ha viste protagoniste nonostante il quasi totale stravolgimento della rosa, chiaro segno che i giocatori sono importanti ma con loro l’intero progetto tecnico-tattico. Il successo arriva se si crea il giusto connubio tra l’idea di futsal che un allenatore propone e la voglia e la determinazione che le atlete hanno nel metterla in pratica. Il ruolo ce lo cuciremo addosso strada facendo, lavorando sodo e rafforzando le nostre convinzioni».

L’Adriatico sarà terra di spettacolo l’anno prossimo, anche se voi e tutta la concorrenza non starete certo a guardare. Di certo, però, non ci sarà un derby noioso.

«Il derby metterà a disposizione pur sempre tre punti, pertanto non sarà né più né meno di tutte le partite che andremo ad affrontare. Nessuna partita sarà mai noiosa se a giocare sono due squadre che esprimono bel futsal, pertanto l’auspicio è quello di vedere gran futsal anche in quella occasione».

È un momento di cambiamenti per il movimento. Come li ha accolti Francesca Salvatore?

«Vivo questo sport da 14 anni e di cambiamenti ce ne sono stati tanti. Dal campionato regionale al nazionale, dai due gironi a quello che si prospetta unico. Speriamo solo che insieme ai cambiamenti arrivi sempre più tutela nei confronti di un movimento, quello femminile, che è sempre più bello ed in crescita. Io sono una persona apertissima ai cambiamenti basta che non siano traumatici e che ci sia il giusto tempo per metabolizzarli ed adattarcisi».

Torniamo infine al futsal giocato: D’Incecco c’è, ora quando possiamo aspettarci qualche altra novità di mercato?

«Non siamo una squadra dai grandi proclami, la nostra è una società che lavora silenziosamente cercando di far parlare il campo. Pertanto ciò che verrà andrà a consolidare un team già forte e competitivo. L’importante è che chiunque si aggregherà a questo progetto sia pronto a metterci l’anima. Oltre a quello di D’Incecco, è stato fatto  un altro super acquisto ed era uno dei primi della lista: Bruna Borges. Per me, per la squadra e la società è un tassello fondamentale. Solo noi sappiamo quanto ci è mancata. Sestari, Ghanfili, Esposito, Amparo, Guidotti, Ortega, Nicoletti, Sergi, Silvetti, Nobilio, Domenichetti, Mendes, Borges, D’Incecco. Io sono un’allenatrice privilegiata. Sarà bello allenare questa squadra».

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