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Mondiali di scherma 2017 – La dura vita del fantallenatore

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L’estate è arrivata e con lei anche il relax e le vacanze: per qualche tempo spada e piastrone resteranno riposti nel borsone, in attesa di riprendere a pieno ritmo le attività.

Chi fa il mio lavoro, però, lo sa: la scherma non va mai del tutto in vacanza. Più che una professione, questo sport è una passione, ti entra dentro e non ti molla più. Inevitabile, quindi, portarla con sé anche in “vacanza”.

In questo preciso periodo, per esempio, si svolgono i Mondiali; la città di Lipsia ospita dal 19 al 26 luglio 2017 la loro 64ˆ edizione, con i grandi campioni della scherma internazionale pronti a sfidarsi per il titolo mondiale nelle rispettive categorie.

Neanche a dirlo, per poco più di una settimana ho accantonato la spiaggia per piazzarmi davanti alla tv e seguire il campionato. Quest’anno poi, ho potuto farlo nell’inedita veste del fantallenatore. Tutti avrete presente il meccanismo del fantacalcio: ebbene, perché non applicare la stessa idea alla scherma?

È quello che si sono chiesti Marco Mandelli ed il team di 4Fence, che hanno unito le forze per realizzare FantaFence: l’idea permette a chiunque di calarsi nei panni (virtuali) di un CT e di sfidarsi per la creazione della squadra più competitiva. Non ho perso l’occasione e ho partecipato anche io: come sarà andata?

La mia fantaformazione

Chi gioca abitualmente a Fantacalcio ci avrà già pensato: il difficile sta nel gestire i crediti a propria disposizione riuscendo a creare una squadra competitiva.

FantaFence mette a disposizione di ogni Fanta CT 3500 crediti, da distribuire in acquisti per le sei prove individuali e le altrettante a squadre. Chiaramente, atleti e squadre più accreditati “costano” di più: il “prezzo” viene stabilito in base alla posizione occupata nella classifica mondiale.

Nulla vieta di concentrare i propri acquisti in una determinata categoria, sacrificandone altre: non è infatti obbligatorio selezionare una scelta in tutte le competizioni. A me, comunque, è sembrato più conveniente distribuire gli acquisti in tutte le categorie in gara, dato che ai fini del punteggio finale vengono sommate tutte le giornate.

A complicare le cose, il fatto che non tutti i partecipanti ai Mondiali riceveranno un punteggio. Il sistema, infatti, prevede che guadagnino punti solo i primi 32 atleti piazzatisi in ciascuna gara. Le scelte, quindi, vanno saggiate oculatamente, onde evitare di ritrovarsi ad accumulare zero punti in alcune giornate.

Detto questo, passiamo a confrontare i risultati della mia Fantasquadra con quelli reali.

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1° giorno – Fioretto femm. e Sciabola masch. individuali

Dopo due giorni dedicati alla fase a girone, il 21 si è cominciato finalmente a fare sul serio, con le prime due categorie impegnate nelle fasi finali. Si tratta di Fioretto femminile e Sciabola maschile individuali.

Per la prima categoria in gara le grandi favorite erano due: la russa Inna Deriglazova e l’italiana Arianna Errigo. Io ho deciso di puntare su quest’ultima e sulla tunisina Ines Boubakri, atleta di livello, anche se non tra le teste di serie.

La classifica finale non ha sorpreso troppo per il primo ed il terzo posto: oro a Inna Deriglazova, bronzo per Arianna Errigo e la francese Isaora Thibus. La vera outsider la troviamo al secondo posto: l’italiana Alice Volpi ha conquistato uno splendido argento. La “mia” Bobubakri si è classificata decima.

Per quanto riguarda la sciabola, non ho seguito molto la stagione, per cui ho deciso di puntare su un nome che è una garanzia: l’ungherese Aaron Szilagyi. Il “mio” tiratore si è però fermato solo al nono posto, mentre i tre gradini più alti del podio hanno visto salire l’ungherese Andras Szatamari sul gradino più alto, il koreano Gu Bon-gil sul secondo e il russo Kamil Ibragimov ed il francese Vincent Astett a condividere il terzo.

Con questi risultati la mia squadra non parte tra le migliori: non aver creduto nella sorpresa Alice Volpi mi ha portata a partire con fatica, conquistando il 267 posto della classifica.

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2° giorno – Spada masch. e Sciabola femm. individuali

La seconda giornata mi ha vista partire fiduciosa, dato che avevo scelto di puntare su alcuni nomi sicuri: l’ucraina Olga Kharlan nella sciabola femminile, la donna dei record, ed il koreano Park Sangyoung, secondo del ranking mondiale, nella spada maschile. In quest’ultima categoria ho utilizzato crediti residui per scegliere un atleta che apprezzo molto, lo svizzero Max Heinzer.

La gara di spada ha visto la prima sorpresa di giornata, a mio discapito, quasi subito: Park è stato eliminato nel corso della prima diretta, senza accedere al tabellone dei 32. Di conseguenza, non ha accumulato alcun punteggio ai fini del fantagioco. Uno degli atleti più quotati per la vittoria, quindi, è uscito immediatamente fuori dai giochi e sfortuna ha voluto che fosse proprio quello su cui avevo scelto di puntare io. Non mi restava che sperare in Heinzer che, comunque, ha conquistato alla fine un buon decimo posto. Questa la top tre finale: oro per il nostro Paolo Pizzo, che ha realizzato un’impresa storica centrando, in maniera piuttosto inaspettata, il secondo mondiale in carriera a 38 anni; argento per l’estone Nikolai Novosjolov; bronzo per il tedesco Richard Schmidt e l’ungherese Andràs Rédli.

La sciabola femminile non ha invece stupito e mi ha permesso di recuperare un po’ di punti: Olga Kharlan ha centrato l’oro, l’argento è andato alla tunisina Azza Besbes ed il bronzo all’italiana Irene Vecchi e alla francese Cécilia Berder.

Grazie principalmente all’oro nella sciabola femminile, la seconda giornata si è chiusa vedendomi recuperare qualche posizione ed approdando al 232° posto della classifica.

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3° giorno – Spada femm. e Fioretto masch. individuali

Per l’ultima giornata di gare individuali avevo scelto di puntare su una garanzia in entrambe le armi: ho scelto l’ungherese Emese Szasz-Kovacs nella spada e lo statunitense Alexander Massialas nel fioretto. Ho poi utilizzato dei crediti residui per acquistare l’italiana Mara Navarria, atleta che apprezzo molto.

La spada femminile si preannunciava come una gara ricca di sorprese: oltre alla mia scelta, anche Rossella Fiamingo si presentava come una delle favorite. Nessuna delle due, invece, ha avuto accesso alla fase finale della competizione. Emese Szasz-Kovacs ha ottenuto un nono posto, mentre questa la top tre: oro per la russa Tatyana Gudkova, argento per la polacca Ewa Nelip, bronzo per l’estone Julia Beljajeva e per la ukraina Olena Kryvytska. Il 29° posto di Mara Navarria mi ha permesso di rosicchiare qualche altro punticino.

Nel fioretto maschile, il “mio” Massialas ha mancato di pochissimo il podio, piazzandosi quinto. A portarsi a casa l’oro è stato il russo Dmitry Zherebchenko, mentre il favoritissimo Daniele Garozzo ha dovuto accontentarsi del bronzo. A sorpresa, due giapponesi sul secondo e terzo gradino del podio, rispettivamente Toshiya Saitō e Takahiro Shikine.

La giornata non è stata quindi troppo positiva per la mia fantasquadra, scesa drammaticamente al 279° posto.

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4° giorno – Fioretto femm. e Sciabola masch. a squadre

I mondiali giungono al giro di boa di metà gare e restano solo le prove a squadre per permettermi di provare a scalare la classifica. Le mie scelte sono state sempre tra le squadre più quotate, per cui incrocio le dita e spero che chi si trova ai primi posti abbia usato tutti i crediti per l’individuale, accontentandosi delle squadre meno forti.

Il primo giorno mi ha vista schierare l’Italia nel fioretto femminile e l’Ungheria nella sciabola maschile.

Come da previsione, sono riuscita a conquistare il punteggio massimo nel fioretto femminile: l’Italia ha portato a casa l’oro, seguita da Stati Uniti e Russia.

Nella sciabola la “mia” scelta ha ottenuto l’argento: primo posto per la Korea e terzo per l’Italia.

La giornata si chiusa, quindi, con un timido recupero, che mi ha vista risalire fino al 240° posto.

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5° giorno – Sciabola femm. e Spada masch. a squadre

Le mie scelte per la giornata sono state l’Ucraina nella spada e l’Italia nella sciabola.

La gara femminile, in effetti, ha rispettato i pronostici: la squadra italiana, ultimamente, è imbattibile e ha confermato il trand positivo, portandosi a casa un meritatissimo oro. Seconda la Korea, terza la Francia.

Nella spada la “mia” Ucraina ha dovuto accontentarsi di un sesto posto. L’oro è andato alla Francia, grazie ad una splendida rimonta sulla Svizzera, scivolata sul secondo gradino del podio. Terza la Russia.

La giornata positiva, grazie all’oro della sciabola femminile, mi ha permesso di recuperare parecchie posizione e, per la prima volta, salire oltre il 200° posto: la mia squadra si avvia, quindi, all’ultima giornata di gare dal 175° piazzamento.

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6° giorno – Spada femm. e Fioretto masch. a squadre

Ultimo giorno di gare e ultima speranza per la mia fantasquadra, sebbene sia consapevole che, ormai, i primi posti della classifica siano irraggiungibili. L’ultima chance è data dalla Estonia nella spada e dalla Russia nel fioretto, mie scelte per l’ultima giornata.

In particolare la Spada non mi ha delusa: l’Estonia si è portata a casa l’oro, seguita a ruota da Cina e Polonia.

Nel fioretto maschile il titolo iridato è stato raggiunto dall’Italia, mentre secondi sono stati gli USA e terzi i francesi. I “miei” russi hanno dovuto accontentarsi di fermarsi ai piedi del podio, quarto posto per loro.

Punti preziosi nell’ultima giornata per la mia fantasquadra ma, come prevedibile, non sufficienti a tentare l’impresa impossibile dell’assalto ai primi 8, unici premiati.

Il mio primo Fantamondiale da CT virtuale, quindi, si conclude al 126° posto della classifica. Male ma non malissimo: ci si riprova l’anno prossimo!

 

 

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