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CFC Quartu, ora è ufficiale: ingaggiata Marta Vaquero Hernandez

C’è nero su bianco per l’ex giocatrice della Jasnagora, ormai sarda d’adozione: «Mi piace tutto di questa squadra: società, staff tecnico e squadra. Continuare in Sardegna ha facilitato molto la mia scelta».

Il CFC Quartu comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive di Marta Vaquero Hernandez, duttile classe ’89 lo scorso anno in forza alla Jasnagora. L’ex di Majadahonda e Fasano, tra le altre voci del suo curriculum, giunge a dar manforte agli obiettivi della compagine isolana di mister Marcello Puddu, che ben conosce Vaquero dopo averla vista più volte all’opera lo scorso anno e già attenzionata fin dal suo arrivo in Italia due anni fa. La giocatrice madrileña vanta alcune presenze in Elite con il Fasano e la più che positiva stagione dello scorso anno con la casacca della Jasnagora, dove ha raggiunto la doppia cifra in termini di gol (12) e fornito diverse assistenze decisive. La società ringrazia Gisberto Muraglia, intermediario della giocatrice spagnola, per il buon esito della trattativa.

Eccole le prime parole di Marta Vaquero Hernandez da giocatrice del CFC Quartu: «Ho sensazioni più che buone – confessa l’ex Jasnagora – è una squadra che conosco perché ho avuto la possibilità di vederla giocare molte volte quest’anno e conoscere le persone che ne fanno parte. Sono felicissima di poter far parte di questa grande famiglia, non vedo l’ora di iniziare. Continuare a voler giocare in Sardegna ha avuto un peso specifico importante, diciamo che la mia scelta è stata molto facile. Mi piace tutto di questa gente e di questo posto: il modo di vivere e di essere delle persone e i paesaggi che rende questa terra un piccolo paradiso con mare, montagna e buon cibo. Inoltre giocatrici, corpo tecnico e dirigenziale sono a dir poco uniti, nel CFC Quartu tutti remano nella stessa direzione e questo è un aspetto fondamentale. Anche Gisberto Muraglia, che continua a seguirmi in ogni mia scelta, è molto contento, perché era quello che volevamo entrambi». Però per parlare di obiettivi è presto: «Sì, aspettiamo di delinearci definitivamente come squadra e poi vedremo. È ovvio che la permanenza in A2 è fondamentale per una squadra neopromossa. Però c’è tutto  per raggiungere questo obiettivo, in un campionato che cresce ogni anno. Se lavoriamo bene, con il tempo potremmo pure raggiungere obiettivi più grandi».

Soddisfatto, e molto, il tecnico Marcello Puddu: «Marta è una ragazza che seguo sin da quando è arrivata in Italia. Grazie anche al rapporto di amicizia profonda che mi lega con il suo intermediario Gisberto Muraglia, siamo riusciti a farla arrivare qui in Sardegna già lo scorso anno e questo mi ha permesso di poterla conoscere di persona e vedere le sue qualità. Ovviamente non posso che essere felice di avere una ragazza con grandissime qualità umane oltre che tecniche. Il fatto che Marta conosca il futsal italiano, conosca già la Sardegna e che abbia già frequentato il nostro gruppo la scorsa stagione sarà importantissimo per noi – spiega Puddu – ma lo sarà ancora di più per lei e per il suo carattere; sono sicuro che quest’anno metterà in mostra da subito le sue qualità e ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi. Quando ho saputo che Marta ha fortemente voluto il CFC Quartu mi sono sentito estremamente lusingato, perché comunque non è facile scegliere di giocare in una squadra neopromossa e diciamo anche dalla brevissima storia sportiva. Vuol dire che anche al di fuori si è percepita quella magia che abbiamo percepito noi all’interno del gruppo e che ha fatto sì che raggiungessimo questi traguardi». Per gli obiettivi stagionali, quindi, bisogna lavorarci con calma: «Questa stagione l’obiettivo minimo che ci siamo messi è sicuramente quello di mantenere la categoria, poi se arriva qualcosa in più sarà tanto di guadagnato. Parallelamente ci siamo messi un altro obiettivo molto ambizioso e che mi sta sempre particolarmente a cuore, quello di far crescere delle ragazze giovani che abbiamo preso dal territorio, profili che ho visto io in questi anni nei campi oltre quelle ragazze giovani che già avevamo in rosa che si meritano di potersi mettere in mostra in un campionato nazionale perché hanno tutto per poter emergere».

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