SI NARRA CHE LA POESIA SIA NATA CON LO SPORT
Futsal

D’azzurro vestite

Fratelli d’Italia.

In fondo è vero. Perché quando la tua maglia si tinge d’azzurro, il tuo avversario quello contro il quale ti sei battuto in campo per lo scudetto o la coppa, diventa tuo fratello, tuo compagno.
Si forma una nuova famiglia, che funziona bene quando si fa affidamento l’uno sull’altro. Ecco che la nostra sorella d’azzurro vestita compone l’incastro perfetto per la riuscita del gioco.
Devi essere pronta a sacrificare il nome dietro alla maglia per quel simbolo che è davanti alla maglia.

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Totale attenzione al gioco di squadra, conta più un appoggio semplice ma funzionale all’avanzamento della squadra di una cavalcata spettacolare e solitaria.

Riscaldamento e non ancora si realizza la grandezza di quello che sta per accadere.

Negli spogliatoi ci si cambia d’abito, si mette quello bello della festa, lo stemma di famiglia sul cuore. Ci si guarda negli occhi con tutta la frenesia, l’agitazione, la gioia e la magia di cui siamo capaci.

Mano nella mano. Un passo dopo l’altro, si scende in campo.

Non la puoi raccontare l’emozione di sentir chiamare il tuo nome davanti ad un pubblico numeroso, non puoi raccontare quell’orgoglio che ti riempie il petto quando, per quella volta, le note dell’inno della tua Nazione diventa il TUO inno, il tuo orgoglio, il tuo vanto e vorresti solo tenere alto il nome della Nazione che rappresenti.

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Perché sì, rappresenti una nazione intera, un intero movimento. Incarni le gioie, le paure, i dubbi di un intero Popolo. Poco importa se stai per prendere a calci un pallone.

Quelle note, così speciali, rigorosamente cantate a voce alta, ti rendono parte e partecipe di un tutt’uno non solo con le tue compagne di squadra, ma con tutti i presenti nel palazzetto, in piedi sui gradoni e con la mano sul cuore esattamente come te.

No, non la riesco a spiegare questa sensazione senza avere le lacrime agli occhi ricordando il mio di esordio. Cambia lo sport ma non cambia l’emozione.

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D’azzurro vestite, nella testa e nel cuore perché da soli, questi due elementi, non funzionano bene. Mancano a se stessi.
Esattamente come una squadra.

Voi siete all’inizio della vostra carriera sportiva, sfruttate ogni occasione per imparare, crescere, sentirvi parte di una Nazione meravigliosa per quanto complicata, diventare le donne che ambite ad essere.

Non sarà semplice. Per diventare atlete migliori e donne migliori dovrete impegnarvi e lavorare tanto.  Vi sentirete scoraggiate a volte e potreste avere l’impressione che non ne valga la pena.

Non è così e voi lo sapete bene.
Basta ricordare quando appoggiando la mano sul cuore e giocando con e per le vostre compagne, avete raggiunto quella gioia che rimarrà indelebile nel tempo.
E sarà tinta d’azzurro.

Ci sono mille pezzetti di storie, che non vedi se non presti davvero attenzione.
Si rompono i pantaloncini e i cuori, si condividono i sogni e s’intrecciano le vite.
Il mio di sogno per questa storia, è quello un giorno di leggere il vostro nome accostato non ai grandi campioni del calcio maschile, ma alle straordinarie giocatrici che già hanno scritto la storia di questo sport.
Marta Viera Da Silva, semplicemente Marta. Talmente straordinaria da avere essere accostata in Brasile a Pelè. Nessuno ha mai osato, nel calcio maschile, un accostamento del genere.
Mia Hamm, la prima giocatrice a cui fu assegnato il FIFA World Player, per due anni di fila.
Michelle Akers, Birgit Prinz, Sun Wen, Homare Sawa, Hege Riise, Sissi, Hope Solo.
Alex Morgan, prima giocatrice a finire sulla copertina del videogioco FIFA, accanto a Lionel Messi.
La lista è infinita.
Ci sono eccellenti giocatrici italiane. Quando vi chiedono a che giocatore pensate di somigliare, fatevi un regalo, pronunciate uno di quei nomi.
Le storie di queste donne straordinarie non hanno nulla da invidiare a quelle di Ronaldo, Messi o Verratti.
Post Scriptum
Ho profondamente apprezzato, non è vero… mi sorrideva proprio il cuore, per come avete festeggiato il primo gol di Ilaria contro la Russia.
Ora ne faccio una GIF.
Brave, pochi giorni con i festeggiamenti siete migliorate tantissimo, il margine di crescita è infinito…

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